L’ELETTROLIZZATORE SESPI HYDROPURE®
L’elettrolizzatore HYDROPURE® SESPI è formato da testate terminali come in un filtro pressa.
Gli elementi bipolari, inseriti tra le piastre terminali, sono formati da un supporto di acciaio che ingloba una piastra bipolare alla quale sono collegati rispettivamente gli elettrodi degli anodi planari e dalla parte opposta quelli dei catodi.
Entrambi gli elettrodi sono costituiti da fogli metallici lavorati in modo da aumentare la superficie di elettrolisi e facilitare il drenaggio dei gas dall’interspazio elettrodico.
Gli anodi sono nichelati a spessore, opportunamente attivati per contenere la sovratensione di scarica, mentre i catodi sono di acciaio, anch’essi attivati per aumentare la rugosità della superficie, e ridurre la sovratensione.
I doppi diaframmi interposti tra gli elettrodi sono fatti di uno speciale materiale trattato.
Gli elementi bipolari sono assemblati in modo tale che ciascun set di anodi si contrapponga al set adiacente di catodi. Gli anodi ed i catodi, che sono rispettivamente affacciati costituiscono la cella elettrochimica. Essi sono separati da un doppio diaframma : è questa la particolare configurazione dell’elettrolizzatore HYDROPURE® SESPI.
La camera intermedia fra i due diaframmi, essendo comunicante con l’ambiente attraverso un tubo di respirazione, costituisce un importante dispositivo di sicurezza.
Se si determina un cedimento nel diaframma viene così eliminato il rischio di mescolamento tra idrogeno e ossigeno; il gas che sfugge viene immediatamente rilasciato all’atmosfera e viene visualizzato nel tubo di respirazione. Inoltre l’uso del doppio diaframma migliora la purezza del gas.
Il numero degli elementi bipolari di un elettrolizzatore varia da un minimo di 4 sino a 100 in relazione con la domanda di gas richiesta.
La capacità produttiva può variare dal 40% al 120%del valore di progetto, variando la densità di corrente agli elettrodi.
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